TeatRho. “Arrivano i lupi” inaugura la rassegna T_OFF

 Uno spettacolo che ha dato risalto alla UNICITA’

E’ stato uno spettacolo dirompente quello che sabato 20 aprile ha ufficialmente aperto la rassegna T_OFF presso il Teatro civico Roberto de Silva in piazza Jannacci 1 a Rho(MI).



“Arrivano i Lupi”, scritto e diretto da Mauro Gentile, racconta una favola speciale messa in scena da un gruppo speciale: la Compagnia di teatro integrato Ribelli Calmi insieme ai cittadini e cittadine dei laboratori teatrali di Caminante APS e agli attori e attrici della compagnia Teatro Selvaggio.

La storia racconta di quello che succede quando un branco di lupi, stanco delle foglie del bosco, decide di intrufolarsi nella casa di una famiglia distratta dalla propria quotidianità. Tra musica e il richiamo dell’aiuto di tutti – mamme, sorelle, fratelli-, i lupi lasceranno la casa a suon di cuscinate per ritornare nel bosco. La casa ritornerà alla propria normalità… anche se per poco.



Gli attori hanno saputo coinvolgere gli spettatori, grandi e piccoli, non solo per l’ottima recitazione e i momenti di musica, ma anche per quello che rimane sotteso.

Questa favola ha come tema la scelta del coraggio nell’affrontare ciò che fa paura e dell’ascolto di chi può sembrarci diverso da noi. Nasce, infatti, da un lavoro fatto con persone con disagio psichico e disabilità che frequentano i Centro Psico Sociale e i Centro Diurno Disabili.

Un disagio e una disabilità di cui non ci siamo accorti, eravamo intenti a capire che cosa avrebbero fatto Lucy e la sua famiglia per mettere in fuga i lupi e siamo rimasti in apprensione per il porcellino di pezza.

Questo perché nello spettacolo non ha trovato spazio la solita morale del mondo “normocentrico” che inneggia all’inclusione del “diverso” con stereotipi, buoni propositi o paternalismi. Qui c’è stata una totale sospensione di giudizio e tutti hanno occupato il proprio posto per il semplice fatto di essere UNICI.

È il teatro capace di far pensare e di rendere possibile quello che nella realtà trova spesso impedimenti. Un luogo che diventa uno spazio franco in grado di dare dignità e speranza a chi, nel mondo reale, spesso non viene visto.

Una magia che può uscire e contagiare la realtà. Perché, in fin dei conti, a diventare “brutti, cattivi e puzzolenti” come i lupi non è poi una gran bella cosa!

Galleria fotografica:









Testo e immagini di Eliana Russo

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Quando guidi, guida e basta.

Non abbandonare gli animali.    

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