“Sguardi Altrove” a Rho. Presente l’anima del Festival, la direttrice Patrizia Rappazzo.

Trasmessi nella mattinata di giovedì 13 aprile all’Auditorium Padre Reina di via Meda tre corti.

Una bella mattinata quella trascorsa all’Auditorium di Rho per visionare i tre filmati della categoria Cortometraggi, selezionati dalla Rassegna “Sguardi (S)Confinati” dedicata ai cortometraggi a regia femminile di “Sguardi Altrove Film Festival”. Presenti all’apertura dell’incontro l’assessore alle Pari opportunità Alessandra Borghetti, l’assessore alle scuole Paolo Bianchi, Floriana Chailly collaboratrice per tanti anni del Film Festival e promotrice per l’arrivo sul territorio di questo evento insieme all’architetto Sabina Tavecchia, presente alle proiezioni, all’epoca assessore del comune di Rho. La conclusione, dopo i filmati, è stata tenuta dalla “vera anima del Festival”, la direttrice Patrizia Rappazzo, che ha risposto alle domande degli studenti delle scuole presenti durante le proiezioni, provenienti da Fondazione Clerici Rho – Corso Operatore Grafico Ipermediale, Istituto Mattei classe 4 A Rim e Istituto Cannizzaro – Indirizzo grafica.

Sguardi Altrove....

“Ho collaborato tanti anni a questo festival perché mi interessava valorizzare il cinema al femminile” con queste parole Floriana Chailly ha introdotto la sua breve presentazione di ciò che è il festival e cosa ha fatto nel suo percorso di questi trent’anni dalla prima edizione. “Lo sguardo delle donne è sempre da sostenere, anche oggi che va molto meglio, ci sono delle registe eccezionali, anche italiane- ha proseguito Floriana Chailly- Comunque il festival ha avuto uno sguardo sul panorama di molti paesi. Ha selezionato 1700 film in trent’anni coinvolgendo ben 23 paesi di tutto il mondo”. Il festival è aperto anche alla regia di uomini, avendo sempre una attenzione particolare allo “sguardo femminile”. Il festival a Milano si è svolto in otto giorni di incontri e master class, con eventi e molte attività legate alla scuola.

Assessore Paolo Bianchi: “Sono molto contento di vedere la partecipazione oggi di molti studenti con i loro insegnanti delle scuole cittadine. L’importanza di questo momento è legato proprio all’educazione, e la cosa che mi piace di più è che attraverso i film, tecnicamente molti di voi potranno apprezzare e imparare delle cose sul cinema, ma anche comprendere le tematiche trattate da questi corti”.

Sabina Tavecchia, Floriana Chailly, Patrizia Rappazzo, Alessandra Borghetti e Clelia La Palomenta.

L’assessore Alessandra Borghetti, dopo aver fatto una breve introduzione dei corti selezionati con gli uffici preposti, rappresentati dalla dottoressa Marcoccia e da Patrizia Calliano, presenti anche loro, ha sottolineato: “siamo qui a parlare di normalità e di rispetto per tutti i tipi di amore, e tutti i tipi di amore sono naturali, sono giusti, sono normali se consenzienti, quindi è anche giusto portare alle scuole questo messaggio. Perché sarebbe brutto se al giorno d’oggi, in Italia, qualcuno di noi avesse ancora paura di dichiarare la propria identità sessuale”.

Dopo la proiezione dei filmati ha preso la parola la direttrice Patrizia Rappazzo: “Un festival che nasce nel contesto di un piccolo consultorio a Milano nell’ambito di un progetto sulla depressione femminile, il cinema era il mezzo per riflettere sui temi di genere, sulla depressione, sulle violenze, considerate trent’anni fa. Oggi le donne hanno raggiunto tantissimi diritti, ma anni fa era molto difficile, riuscire a essere rispettate e avere il proprio punto di vista personale su determinati temi” un progetto sociale che ha visto il Cinema come protagonista, perché il cinema è cultura, il cinema come sollecitatore emotivo per arrivare a una riflessione profonda. Un successo quello di “Sguardi Altrove Film Festival” che dura da trent’anni e che continuerà negli anni futuri a portare valore nel cinema, e soprattutto nelle sale cinematografiche, il punto di vista, anzi lo Sguardo al femminile.

Cliccaqui per l’articolo di presentazione dove potete leggere una breve sinossi dei tre filmati trasmessi. 

@riproduzione vietata.

Andrea Re

ENGLISH VERSION by Google Translate

"Sguardi Altrove" in Rho, with the soul of the Festival, the director Patrizia Rappazzo.

Broadcast on the morning of Thursday 13 April at the Padre Reina Auditorium in via Meda tre corti.

A beautiful morning spent at the Rho Auditorium to view the three films in the Short Films category, selected from the "Sguardi (S)Confinati" Review dedicated to short films directed by women of the "Sguardi Altrove Film Festival". The councilor for Equal Opportunities Alessandra Borghetti, the councilor for schools Paolo Bianchi, Floriana Chailly, collaborator of the Film Festival for many years and promoter for the arrival of this event together with the architect Sabina Tavecchia, were present at the opening of the meeting , present at the screenings, at the time councilor of the municipality of Rho. The conclusion, after the films, was held by the "true soul of the Festival", the director Patrizia Rappazzo, who answered questions from the school students present during the screenings.

"I have collaborated with this festival for many years because I was interested in enhancing female cinema" with these words Floriana Chailly introduced her brief presentation of what the festival is and what it has done in its thirty years since the first edition. “The gaze of women is always to be supported, even today when things are much better, there are exceptional directors, including Italian ones- continued Floriana Chailly- However, the festival had a look at the panorama of many countries. He has selected 1700 films in thirty years involving as many as 23 countries from all over the world”. The festival is also open to male directors, always paying particular attention to the "female gaze". The festival in Milan took place over eight days of meetings and master classes, with events and many school-related activities.

Councilor Paolo Bianchi: “I am very happy to see the participation of many students today with their teachers from the city schools. The importance of this moment is precisely linked to education, and the thing I like most is that through films, technically many of you will be able to appreciate and learn about cinema, but also understand the themes covered by these shorts" .

Councilor Alessandra Borghetti, after giving a brief introduction to the short films selected with the appointed offices, underlined: "we are here to talk about normality and respect for all types of love, and all types of love are natural, they are right, they are normal if they consent, so it is also right to bring this message to schools. Because it would be bad if nowadays, in Italy, some of us were still afraid to declare their sexual identity".

After the screening of the films, the director Patrizia Rappazzo took the floor: "A festival that was born in the context of a small counseling center in Milan as part of a project on female depression, cinema was the means to reflect on gender issues, depression, on violence, considered thirty years ago. Today women have achieved many rights, but years ago it was very difficult to be able to be respected and have one's own personal point of view on certain issues” a social project that saw cinema as the protagonist, because cinema is culture, cinema as an emotional stimulant to arrive at a deep reflection. A success that of "Sguardi Altrove Film Festival" which has lasted for thirty years and which will continue in future years to bring value to cinema, and above all to cinemas, the point of view, or rather the female gaze.

Andrea Re

Commenti

  1. Bello sono riuscita a condividerlo su facebook! Floriana

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