65 anni fa chiudevano i bordelli!

 Lina Merlin, una donna a difesa delle donne.

Era il 20 febbraio 1958 quando con la Legge n.75, detta la legge Merlin, “Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui”, si chiudevano le case chiuse. Questo l’articolo 1: “E'  vietato  l'esercizio  di  case  di prostituzione nel territorio dello   Stato  e  nei  territori  sottoposti  all'amministrazione  di autorità italiane”. Una legge che ebbe un lungo iter parlamentare, durato addirittura dieci anni,  durante il quale emersero arretratezze culturali, ipocrisie e falsi moralismi e che venne discussa in aula quasi sempre in seduta segreta, perché si riteneva più opportuno e dignitoso  evitare una discussione alla presenza della stampa e del pubblico.

Immagine da internet.
Angelina Merlin nasce nel 1887 a circa vent’anni inizia a insegnare alle scuole elementari di Padova, dove nel 1926 venne estromessa dall’insegnamento per non aver prestato giuramento al fascismo. Trasferitasi in quell’anno a Milano per sfuggire alla repressione, fu arrestata e condotta in confino in Sardegna per cinque anni.
Lina Merlin

“Con l’8 settembre 1943 entrò nella Resistenza, prendendovi parte attiva  e organizzando con Ada Gobetti, Laura Conti e altre antifasciste i “Gruppi di difesa della Donna” e, dopo la Liberazione, entrò a far parte della direzione del suo partito che le affidò, durante il governo regionale lombardo del Cln Alta Italia, la riorganizzazione delle scuole, nominandola vicecommissaria all’istruzione. Nel 1946 fu una delle ventuno costituenti: a lei si deve l’interpolazione della locuzione “di sesso” nell’articolo 3, tra i criteri di distinzione che non possono determinare discriminazioni di trattamento, parametro fondamentale per  impedire disposizioni legislative dal carattere discriminatorio nei confronti delle donne. Nel 1948 fu eletta al Senato, insieme con tre altre donne, mentre nel 1953, alla sua seconda legislatura, sempre al Senato,  fu invece l’unica donna (“Si diceva che il Senato avesse una donna sola, ma una di troppo”, affermava); nel 1958, infine verrà eletta alla Camera, e qui farà parte della Commissione antimafia. Nel frattempo, però si consumò la sua rottura con il Psi, dove la sua intransigenza di militante appassionata e la sua inflessibilità con sé stessa e con gli altri le avevano procurato ostilità e inimicizie, e da cui uscì nel 1961, entrando a far parte del gruppo misto, dichiarando nel suo discorso di commiato di non poterne più di “fascisti rilegittimati, analfabeti politici e servitorelli dello stalinismo”. Notizie da:

Andrea Re

ENGLISH VERSION by Google Translate

It was February 20, 1958 when with the Law n.75, known as the Merlin law, "Abolition of the regulation of prostitution and fight against the exploitation of prostitution of others", brothels were closed. This is article 1: "The operation of houses of prostitution in the territory of the State and in the territories subject to the administration of Italian authorities is prohibited". A law that had a long parliamentary process, which lasted even ten years, during which cultural backwardness, hypocrisy and false moralisms emerged and which was almost always discussed in the classroom in secret session, because it was considered more appropriate and dignified to avoid a discussion in the presence of the press and the public.

Immagine da internet
Angelina Merlin was born in 1887. At about twenty years old she began teaching in the elementary schools of Padua, where in 1926 she was expelled from teaching for not having taken an oath to fascism. She moved to Milan that year to escape repression, she was arrested and conducted in confinement in Sardinia for five years.
Lina Merlin

"On 8 September 1943 she entered the Resistance, taking an active part in it and organizing the "Women's Defense Groups" with Ada Gobetti, Laura Conti and other anti-fascists and, after the Liberation, she became part of the leadership of her party which during the Lombard regional government of the Cln Alta Italia, she entrusted the reorganization of the schools, appointing her deputy commissioner for education. In 1946 she was one of the twenty-one constituents: we owe her the interpolation of the term "sex" in article 3, among the criteria of distinction that cannot determine discrimination of treatment, a fundamental parameter to prevent legislative provisions from discriminatory towards of women. In 1948 she was elected to the Senate, together with three other women, while in 1953, in her second term, still in the Senate, she was instead the only woman ("It was said that the Senate had only one woman, but one too many", he stated); in 1958, you will finally be elected to the Chamber, and here you will be part of the anti-mafia commission. In the meantime, however, her break with the PSI was consummated, where her intransigence as a passionate militant and her inflexibility with herself and with others had earned her hostility and enmity, and from which she emerged in 1961, joining the mixed group, declaring in his farewell speech that he was fed up with "relegitimized fascists, political illiterates and minions of Stalinism". News from  
www.enciclopediadelledonne.it   http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/lina-merlin/

Andrea Re

Commenti

  1. Ottimo articolo, Andrea. Ho molto apprezzato la biografia della Senatrice Merlin, di cui conoscevo solo la vicenda legata alla legge che porta il suo nome. Ne emerge un tratto identitario molto forte ed esemplare. Un bel modo di fare giornalismo.
    Fabio Novelli

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