Rho. Inaugurata la sede di Vesti Solidale per la sostenibilità sociale e non solo.

 Un importante sito per il territorio.

Una mattinata interessante quella trascorsa giovedì 7 marzo 2024 presso il nuovo stabilimento della TEXTILE HUB della Cooperativa Vesti Solidale in via Moscova angolo corso Europa a Rho(MI),  il più grande impianto di riciclo tessile del Nord Italia. Con un investimento di 8 milioni di euro e una superficie di 12.000 mq, di cui 5.000 mq coperti, l’impianto potrà trattare fino a 20.000 tonnellate di rifiuti tessili all'anno. Il capannone, disegnato dal rhodense Giovanni Kirn, è ricoperto di pannelli fotovoltaici ed è strutturato per essere a basso impatto ambientale. Contiene attrezzature semiautomatizzate per la selezione e il recupero di capi usati e tessuti. Una scelta di economia sostenibile che riduce l'impatto ambientale e genera opportunità di lavoro sul territorio.

 


Prima dei discorsi inaugurali ho fatto un giro nel capannone accompagnato da Fued, operaio nella cooperativa da circa un anno e mezzo, con me nella foto.

L'hub gestirà la fase finale del ciclo di vita di indumenti usati e prodotti tessili usati: abiti, scarpe, borse conferiti nei cassonetti o provenienti da aziende d’abbigliamento, tra cui anche marchi d’alta moda, come capi resi, invenduti o difettosi. Ci saranno anche rifiuti pre-consumer, ossia filati, tessuti da scarti di lavorazione (cascami). Infine, il riciclo: i tessili vengono selezionati per fibra, qualità e colore. Vengono  eliminate le parti non riciclabili: bottoni, cerniere, elementi in plastica o qualsiasi altro elemento che possa compromettere la successiva fase di riciclo.

Nei discorsi di apertura hanno avuto voce uno dei fondatori, il presidente e il suo vice, personalità del modo “cooperativo”, da dove sono risaltate parole chiave a mio parere molto importanti, ricordo che questo nuovo insediamento doveva essere inaugurato durante il 25esimo della Cooperativa, slittato per poco nel 26esimo, parole che hanno una affinità stretta col mondo moderno: inclusione, economia circolare, ecologia integrale, mutualità, solidarietà, onestà, riutilizzo, riciclo, sostenibilità ambientale e sostenibilità sociale. “Tutti valori che devono rimanere e non cambiare mai”.

















Tra gli ospiti il sindaco di Rho Andrea Orlandi, che dopo aver raccontato il lungo e difficile percorso fatto per giungere a questo momento, ha sottolineato i tre punti fondamentali, le tre sfide del futuro: “La sfida climatica, qui ci sono pannelli solari e un particolare sistema di trattamento delle acque, poi la sfida dell’economia circolar, dal vestito gettato in un cassonetto e non nella indifferenziata cambiano le cose, poi c’è la sfida che riguarda i lavoratori, una sfida enorme. Sono scelte strategiche per la sostenibilità delle nostre comunità”. Il TEXTILE HUB rhodense dovrebbe impiegare a regime 40 dipendenti.

La cooperativa sociale di tipo B vanta 145 dipendenti, di cui 17 assunti solo nell’ultimo anno, 11 con svantaggio. Il totale dei dipendenti fragili è del 74,5%. “Nel 2023 la cooperativa ha fatturato oltre 7 milioni di euro e con questo investimento ci proiettiamo a crescere ancora, consentendoci – ha dichiarato il presidente  Lovatti - di aumentare ancora il numero dei lavoratori. L’obiettivo di Vesti Solidale è creare opportunità di lavoro per le persone, in particolare per quelle fragili o tagliate fuori dal mercato del lavoro. Siamo convinti che il lavoro sia uno strumento fondamentale perché ciascuno possa ridare dignità e autonomia alla propria vita e mettere le proprie capacità al servizio della comunità. Lavorano con noi ragazzi disabili fisici, donne vittime di tratta e prostituzione, over 50 disoccupati, giovani con storie familiari complesse che finirebbero altrimenti per strada”.

Storie di Andrea Re.

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